“Sharon Tate – Recollection” di Debra Tate

Il libro di questo post è abbastanza speciale.

Oggi, 9 Agosto, ricorre un anniversario con un certo peso: ben 50 anni fa infatti, proprio nell’estate dell’allunaggio e di Woodstock, solamente il giorno dopo che i Beatles venivano fotografati per la famosa copertina di “Abbey Road”, a Los Angeles succedevano purtroppo anche i fatti di Cielo Drive ad opera dei membri della famiglia Manson in cui perse la vita Sharon Tate, giovane attrice e moglie di Roman Polanski.

Se non sapete di cosa si tratta non sarò certo io a raccontarvelo, ci sono già tantissimi video e articoli su internet che ripercorrono la vicenda.

Non ricordo nemmeno quando ne sentii parlare la prima volta, se guardando un documentario o leggendo un articolo, so però che è stato sicuramente il fatto di cronaca nera che più mi ha terrorizzata e scossa nel profondo, e che da allora non ho mai dimenticato Sharon.

Ma veniamo al libro di oggi, “Recollection” è un volume fotografico di 272 pagine a cura di Debra Tate, sorella minore di Sharon, che celebra la vita e la memoria di quest’ultima attraverso foto di famiglia e dal set, correlate da didascalie-ricordo di tantissimi colleghi e amici, tutte molto belle e piene soltanto di vibrazioni positive.

Una specie di album scrapbooking di alto livello insomma 🙂

 

Si trova purtroppo solo in inglese (io l’ho preso su Amazon e ricevuto in meno di 24h con la spedizione Prime), ma è di comprensione abbastanza facile direi, considerando che il mio non è decisamente eccellente 🙂

Roman Polanski, ha scritto la prefazione ed altri interventi, usando parole davvero molto toccanti e commoventi.

“What enchanted me about her as much as anything was her immutable good nature, her high spirits, her love of people and animals – of life itself. Over-demonstrative, over-solicitous women had always made me uneasy, but Sharon struck the perfect balance between affection and concern. Though more a spectator than a partecipant in our gags and shenanigans, she had a great sens of humor. She was also a born housewife. Aside from cooking like a dream, she used to cut my hair, a skill acquired from Jay Sebring. She liked to pack my bag whenever I had to take a trip. She always knew exactly that to put in – so much so that I can never pack or unpack, even today, without thinkimg of her”

“Even after so many year I find myself unable to watch a spectacular sunset or visit a lovely old house or experience visual pleasure of any kind without instinctively telling myself how much she would have loved it all. In these ways I shall remain faithful to her till the day I die.”

E’ un volume spettacolare e soprattutto pieno d’amore.

Mi rendo conto che i libri fotografici siano un genere un po’ di nicchia, ma io li adoro e credo che questo sia davvero bellissimo da avere in libreria, soprattutto vista la curiosità per all’uscita di “Once upon a time in Hollywood” di Quentin Tarantino (da noi a metà Settembre) che in parte racconterà anche questa storia.

Sinceramente mi sono sempre chiesta il perché di tanto clamore intorno a libri come “Le ragazze” di Emma Cline (o altre operazioni commerciali di quel tipo) e leggendo i commenti qua e là in rete mi rendo conto che molte giovanissime che lo osannano come uno dei libri più belli mai letti non conoscono che superficialmente le circostanze alle quali si ispira…e non ditemi che vogliono capire cosa passasse per la testa delle ragazze di Manson perché onestamente lo trovo agghiacciante…io sicuramente non lo leggerò mai ma sono felicissima di aver acquistato questo, è il mio piccolo personale tributo ad una grandissima icona di bellezza senza tempo e classe infinita che ancora oggi continua ad ispirare tante ragazze.

Se come me amate il cinema degli anni Sessanta e non l’avete ancora fatto, vi consiglio sicuramente di recuperare i film di Sharon Tate, perché hanno fatto storia: “Per favore non mordermi sul collo”, “La valle delle bambole”, “Cerimonia per un delitto”, “The Wrecking Crew” (da noi tradotto con l’orrendo titolo Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm), “Una su 13” (forse il mio preferito, lo trovate anche su Youtube e magari prima o poi gli dedicherò un post per la mia rubrica di film cult) ecc.

Lascio qui sotto qualcun’altra delle mie foto preferite (dal libro ma non solo) e spero che questo post vi abbia interessato/incuriosito almeno un po’.

Come sempre auguro buone letture e vi do appuntamento a presto, buona estate! 🙂

 

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